I vini della giovane azienda siciliana sono stati selezionati per il “Gala Italia”, vetrina della migliore produzione vinicola italiana, organizzata dall’Italian Wine & Food Institute di New York.

L’evento si svolgerà nella raffinata Ballroom del Pierre Hotel di Manhattan, il prossimo 20 febbraio.

Dal Golfo di Castellammare, nella Sicilia occidentale ai grattacieli di Manhattan con le proprie eccellenze enologiche: questo il grande salto della giovane azienda vinicola siciliana, Terre di Bruca.

Il prossimo 20 febbraio, infatti, parteciperà al “Gala Italia”, assieme alle più famose case vinicole italiane, esclusivo palcoscenico della migliore produzione vinicola italiana, organizzata dall’Italian Wine & Food Institute di New York, sotto il patronato dell’Ambasciata italiana in Usa.

L’azienda siciliana sarà presente con quattro referenze: il Nozze di Cana, uno Chardonnay Igt Sicilia; il Chimirici, un Moscato bianco e Zibibbo secco; il Petra di Bruca, uno Chardonnay frizzante e il Quaranta, un superbo Nero d’Avola in purezza. Quest’ultimo vino in occasione del Gala Italia, sarà premiato come miglior prodotto dell’azienda dal Console Generale Ministro Natalia Quintavalle.

Il Gala Italia annualmente, da più di un quarto di secolo, promuove negli Usa il meglio dell’eccellenza italiana nel vino, nel cibo e nella gastronomia. Elemento portante dell’evento sarà il grande Wine & Food Tasting, con oltre 500 qualificati e selezionati operatori, ristoratori e giornalisti degli stati della Costa Atlantica degli Usa che da anni partecipano a quello che costituisce il più importante appuntamento vinicolo italiano negli Usa.

Per l’azienda Terre di Bruca la partecipazione all’evento americano rappresenta un importante traguardo e nello stesso tempo un riconoscimento per il lavoro svolto nella produzione di vini di qualità. L’azienda, nata nel 2009, si estende per circa 63 ettari di proprietà di cui 43 coltivati a vigneto in località Bruca, zona collinare vocata alla viticoltura, tanto da essere stata scelta nei secoli scorsi dai greci per la produzione di vini pregiati. Altri 60 ettari di vigneti sono coltivati in tre diversi siti aziendali dislocati nel territorio di Castellammare del Golfo, alle pendici del Monte Inici.